Gli over 50 svecchiano l’impresa!!!

November 13, 2012

25.000 nei primi sei mesi di quest’anno,: sono le nuove imprese fondate da over 50, con un incremento del 6,8% rispetto al 2011. Queste imprese che hanno più probabilità di sopravvivere rispetto a quelle  giovani, che, nel 50% dei casi, chiudono entro 5 anni dall’avvio.

L’esperienza rende le imprese over 50 più solide,; ne è convinto anche Paolo Zaza, che nel 2009 ha fondato SC (Sourcing Consulting ) srl , una  società che aiuta i propri clienti a  costruire (o ricostruire) relazioni di tipo strategico con i proprio fornitori.  e creare un durevole vantaggio competitivo.  “A differenza dei giovani imprenditori, quelli  più maturi  sono in grado di ponderare meglio opportunità e rischi e forze e debolezze. Inoltre  il   “senior”  può avvalersi di una rete di contatti professionali costruita negli anni,  per attingere a competenze specifiche ed affidabili  in tempi brevi.”

Un vantaggio che permette di sondare il mercato, sviluppare contatti commerciali e ridurre il time-to-market . Infine, il manager  over 50  ha più spesso denaro da investire in un’idea imprenditoriale, risolvendo così uno dei problemi che ostacolano i giovani: la liquidità necessaria  per fare i primi passi.  La voglia di realizzare  un proprio progetto non dipende invece  dall’età anagrafica.

“Le esperienze però non servono a nulla senza la capacità di rinnovarsi, che è ciò che rende vincenti”, afferma Fausta Pavesio, co-fondatrice di Easynex, nata nel 2010, in grado di  offrire, proprio grazie all’esperienza,  una completa piattaforma di Business Process Management.  Già, perché su  4 imprenditori over 50 uno è donna.

C’i sono però alcuni ostacoli  da superare  Dice Zaza: “Persone che avevano già raggiunto un certo status professionale in azienda, con un buon stipendio mensile, incentivi, benefit e bonus, nel  nuovo contesto devono innanzitutto individuare una nuova direzione (una missione utile ai potenziali clienti) ,  scegliere una strada possibilmente innovativa (una strategia differenziante)   e  metterla in pratica nel nuovo contesto con risorse limitate (tattica del pioniere)” . Una solida esperienza sui “fondamentali”  manageriali è  un valore aggiunto, ma da sola non basta. Il neo imprenditore deve anche saper fare in modo accettabile tutto quello che è indispensabile alla sopravvivenza della propria impresa. Confessa Zaza: “Spesso, e lo dico per esperienza, l’autostima di  un professionista senior vacilla quando  si ritrova neofita  in molte attività indispensabili che prima delegava e riteneva marginali”.

Il fenomeno di nuove imprese over 50 non è sfuggito però al mercato dove, fortunatamente, stanno nascendo contesti, assimilabili ai classici ‘incubatori’ per giovani start-upper , attraverso i quali un neo imprenditore senior può  accedere a tutti i servizi di supporto, delegando così le attività no core.

In ogni caso, secondo Fausta Pavesio, accesso al credito, sgravi fiscali e contratti di lavoro specifici  sarebbero utilissimi anche alle imprese over 50.

Giovani e meno giovani: è quindi uno scontro tra generazioni?

Assolutamente no: gli over 50 riconoscono alle nuove generazioni creatività e maggiore familiarità  con le tecnologie digitali e sono convinti che il futuro sarà fatto di collaborazione e complementarietà. 

 “Personalmente,  cerco di portare con me un giovane, o una giovane,  ogni volta che vengo chiamata a dire la mia in un convegno e, dopo una breve introduzione, gli lascio la parola. – spiega Fausta Pavesi – Perché? Perché spesso gli over 50 hanno più credibilità e il network ma  i giovani le idee più vincenti!”. 

 

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